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17

mar

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Steve Jobs disse : ho visto il futuro ma adesso dobbiamo lavorarci sopra

Il mercato delle telecomunicazioni, dei giorni nostri, ha avuto la prima vera rivoluzione con l’invenzione del Telefono cellulare da parte di Martin Cooper, direttore della sezione Ricerca e sviluppo della Motorola, che fece la sua prima telefonata da un cellulare il 3 aprile 1973. Ma solo dopo 10 anni la Motorola decise di produrre un modello dal costo di 4000 dollari. Rapidamente i cellulari si sono diffusi nel mondo: in Italia, si sono diffusi a fine anni novanta, avendo un vero e proprio boom di vendite nel 2000.

Da allora il mondo delle telecomunicazione ha vissuto basandosi sulle ASPETTATIVE che gli utenti avevano sull’ evoluzione del telefono cellulare. Tutte le aziende ovviamente si sono adeguate, cercando di aggiungere continuamente nuove funzioni a quelle preesistenti.

Un cellulare, da semplice strumento di archiviazione numeri, di invio sms ed ovviamente apparato mobile per telefonare, è  diventato un vero e proprio computer mobile.

Alla luce di tutto questo le sue potenzialità  sono aumentate in modo esponenziale, aumentando le aspettative degli utenti utilizzatori e costringendo le aziende leader del settore “mobile” a convogliare  fondi di ricerca e sviluppo  in una sola direzione (smartphone).

Ma il 27 gennaio 2010 il mondo delle comunicazioni e’ cambiato. E’ arrivato l’ IPAD e la conseguente nascita di qualcosa che non esisteva il TABLET.Il mercato delle comunicazioni basato sui cellulari si e’ trovato di fronte ad una vera e propria rivoluzione.

La critica inizialmente ha battezzato il prodotto come costoso e quasi inutile:  visto anche la mancata chiarezza sulle potenzialità ancora difficili da ipotizzare; ponendo l’accento sul fatto che i pregi del nuovo dispositivo inizialmente sembravano davvero limitati alla semplice navigazione web ed alla lettura di riviste, senza trascurare il costo davvero proibitivo per molti.

Invece questo prodotto potrebbe trasformare i classici smartphone o notebook in prodotti quasi inutili o comunque non piu’ indispensabili, aprendo nuove frontiere alla multimedialità dell’esperienza di navigazione web, della condivisione e della costante connessione in portabilità.

STEVE JOBS disse : ho visto il futuro ma adesso dobbiamo lavorarci sopra.  Aveva ragione.

Facciamo questo semplice esempio oggi.

Dobbiamo partire per un breve viaggio di lavoro.

Siamo all’aeroporto e dobbiamo avvisare diverse realtà del ritardo del nostro volo:

1)     Cellulare personale: avvisiamo casa

2)     Cellulare aziendale: avvisiamo i clienti che dovremmo incontrare al nostro arrivo

3)     I-pad: rispondiamo a qualche mail di lavoro e inganniamo l’attesa guardando un video

4)     Portatile: resta nella sua valigetta in attesa di essere utilizzato all’arrivo

 

Una volta  chiamati per l’imbarco dobbiamo passare dal metal detector. Riponiamo sul nastro il cellulare personale, quello aziendale, l’ipad e la valigetta con il portatile.

Dopo esserci ricomposti e recuperato in fretta i cellulari e l’ipad andiamo via dimenticando il portatile. “Come  e’ potuto accadere” ??

La risposta e’ semplice.

Oggi il portatile, salvo casi particolari, non e’ piu’ indispensabile durante un viaggio. Lo portiamo con noi ma per buona parte del tempo resta nella valigetta. Ma cosa accadrebbe se anche la parte telefonica venisse integrata nell’ ipad ??

Il domani sta andando in questa direzione: ovvero la totale integrazione di tutti i servizi di comunicazione in senso complessivo in un unico apparato in grado di soddisfare ogni esigenza.

Le APP sono il futuro.  Potremo avere servizi come: rubriche centralizzate, video conferenza in mobilità, condivisione in cloud di documenti ed applicazioni, possibilità di effettuare comunicazione tra piu’ utenti scritte, vocale e video.

Steave jobs ha davvero “creato” un nuovo modo di pensare e vivere il lavoro.

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