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26

mar

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Dal prossimo anno le scuole saranno obbligate ad adottare testi digitali o almeno con formato misto

obbligo-testi-digitaliIl ministro dell’Istruzione Francesco Profumo firma il decreto sui testi scolastici che obbliga le scuole ad adottare volumi digitali o almeno con formato misto. Vanno finalmente in soffitta i libri di carta dall’anno scolastico 2014/2015. Per le famiglie si prospettano risparmi superiori a 100 eurosull’attuale spesa per i libri di testo. La firma sul decreto da parte del ministro Profuno s’inquadra in unpasso avanti verso la scuola digitale, uno degli obiettivi fissati dall‘Agenda digitale.

Non è stato semplice convincere gli editori, visto che l’editoria scolastica vale 650 milioni di euro,pari al 20% dell’intero mercato librario in Italia. Ma dal 2014/2015 le scuole dovranno adottare soltanto libri di testo digitali o nel formato misto (cartaceo e digitale): “Inizialmente, l’innovazione riguarderà le classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado” sottolinea una nota.

Il taglio della dotazione libraria delle singole classi si attesterà dal 20% al 30 per cento, se il Consiglio di classe spronerà per l’adozione di tutti i testi in formato digitale. “I risparmi ottenuti  potranno essere utilizzati dalle scuole per dotare gli studenti dei supporti tecnologici necessari (tablet, pc/portatili) ad utilizzare al meglio i contenuti digitali per la didattica e l’apprendimento” è l’auspicxio espresso dal ministero.

I docenti potranno consultare i “testi digitali attraverso una piattaforma che il ministero metterà a disposizione degli istituti scolastici e degli editori”. Per garantirte la gradualità dell’innovazione, soltanto le prima e terza classe della secondaria di secondo grado avranno diritto ad una deroga, relativa albiennio 2014/2015 e 2015/2016: il collegio dei docenti potrà eventualmente confermare le adozioni dei testi già in uso.

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